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L'oroscopo (dal termine latino
horoscopus, a sua volta proveniente dal greco
horoskópos, composto di hóra, che significa ora,
in riferimento all'ora di nascita, e skopéo, che
significa osservare) è un tentativo non scientifico di
predire il futuro di una persona, condotto su basi
astrologiche: la predizione viene formulata sull'assunto che
la posizione dei pianeti e dello zodiaco al momento della
nascita influenzi il destino o il futuro delle persone.
Viene chiamata oroscopo anche la
pubblicazione di predizioni generiche sul destino individuale
delle persone, classificate secondo il segno zodiacale di
nascita; queste predizioni si basano sull'influenza che il
passaggio dei pianeti potrebbe avere, nel periodo di tempo
considerato dall'oroscopo, sulle persone nate in un
determinato segno zodiacale.
In entrambi i sensi, l'oroscopo può
essere a breve termine (oroscopo del giorno) oppure
comprendere periodi più lunghi (settimanale, mensile,
annuale...)
Nell'astrologia occidentale e
nell'astrologia indiana il segno
zodiacale è ciascuna delle dodici suddivisioni convenzionali
dello zodiaco.
Nell'uso popolare, soprattutto
in Occidente, col termine segno
zodiacale si intende il periodo
dell'anno in cui una persona è nata,
intendendo cioè il segno zodiacale
astrologico sul quale apparentemente si
trova il Sole al momento della nascita
della persona.
La suddivisione dello zodiaco in dodici
parti ha origine
nell'astrologia babilonese; le dodici
suddivisioni si chiamano "segni" in
quanto sono rappresentate ciascuna da
un simbolo. Dopo le conquiste
di Alessandro Magno l'astrologia
babilonese è entrata in contatto sia con
la cultura ellenistica sia con la
cultura indiana influenzando
le astrologie locali in modi diversi.
Per tradizione ciascun segno zodiacale
prende il nome da una costellazione.
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